Requiem per il Ghiacciaio del Calderone...

Il Ghiacciaio più meridionale d’Europa , situato su versante nord est del Gran Sasso, ormai sta scomparendo 

«Tutti quelli che non sono stati alla cima dicano che vi è una Fontana in cima. Dico che non vi è Fontana nessuna, ma che vi è bene un gran vallone tra il Monte di Santo Niccola et il Corno Monte, dove sempre vi è la nieve alta quindeci o venti piedi, e più in alcun luocho dove la nieve e ghiaccio sta perpetuamente. E quest'è una quantità d'un grosso miglio di lunghezza, e di larghezza più di mezzo miglio, della qual sempre puoco o assai se ne disfà...» Francesco De Marchi, In Cima al Corno Monte, 1573

Ampiamente studiato da geologi e glaciologi di tutto il mondo in quanto rappresenta l’unico ghiacciaio appenninico rimasto dopo la fine dell’ultimo periodo glaciale (in altre località appenniniche sono presenti infatti solamente placche di neve pluriennali, come quelle del Vallone delle Cornacchie, del Gravone e del Fondo della Salsa), con la sua latitudine di 42°28′ nord, è tradizionalmente considerato il ghiacciaio più meridionale d’Europa.

La superficie del ghiacciaio è soggetta ad ampia variabilità stagionale e interannuale in funzione delle mutevoli condizioni meteoclimatiche. Tuttavia, la dinamica dell’apparato è quella tipica di un ghiacciaio in via di estinzione, fatto questo denotato dalla scissione in due parti e dal ricoprimento del ghiaccio da parte di detriti i quali, temporaneamente, contribuiscono a conservare il ghiaccio residuo. Alcuni scienziati ritengono che possa scomparire entro il 2020 se non si provvede a coprirlo durante le estati più calde con teli bianchi per ridurne la fusione come accaduto per altri ghiacciai alpini (es. ghiacciaio Presena)